guttapral

Le lastre sottocoppo guttapral® sono il risultato di una continua ricerca della qualità nel campo dell’impermeabilizzazione delle coperture in laterizio. Le lastre guttapral® risolvono la fondamentale necessità di ventilare la copertura attraverso le proprie onde continue dalla gronda al colmo del tetto.

Informazioni

Vantaggi
  • Garantiscono la ventilazione del tetto eliminando umidità e condense.
  • Riducono la trasmissione di calore e gli shock termici.
  • Leggere, flessibili e resistenti in grado di adattarsi alle irregolarità strutturali.
  • Risparmio di tempo, manodopera e materiale.
  • Garanzia per 25 anni sull’impermeabilità.
Voce di capitolato
  • Lastre lamellari multistrato bitumate sottovuoto, tipo guttapral®, con dimensioni 200 x 95 cm e passo d’onda 95 x 31 mm con ventilazione nel sottocoppo e nel sotto lastra, per la posa dei coppi cm 18-19.
Caratteristiche
Lastra lamellare bitumata sottovuoto
Dimensioni
2,0 x 0,95 m
Spessore
2,1 mm circa
Passo d’onda
95 x 31 mm
N° onde
10
Peso medio
2,4 kg/m2 ± 5%
Superficie lorda
1,9 m2
Superficie netta
1,58 m2
Chiodatura
Vedi istruzioni di posa
Classe di res. al fuoco
B2
Isolamento acustico
20 dB (ISO 140)
N° strati
16 - 22
Tolleranze
± 7%
Imballo
150 lastre per bancale - 650 kg circa - 350 lastre per bancale - 1620 kg circa

Dati tecnici

Application

PREPARAZIONE DEL PIANO D’APPOGGIO

Tetto nuovo

Si potrà utilizzare un piano portante continuo, di legno o calcestruzzo, o discontinuo. In questo caso si utilizzerà una listellatura con interasse tale da permettere di appoggiare ogni coppo sui listelli sottolastra. Si procederà di seguito alla verifica della planarità delle superfici compensando eventuali tolleranze grazie alla flessibilità delle lastre.

Tetto in ristrutturazione

Le lastre, grazie alla loro flessibilità, sono in grado di adattarsi a piccoli difetti di planarità del supporto. È comunque necessario, prima della posa, assicurarsi che le irregolarità presenti siano idonee alla posa delle lastre e del soprastante manto di copertura. Oltre alla planarità va verificata l’assenza di asperità con discontinuità concentrate che possono danneggiare le lastre e comprometterne l’efficienza. In corrispondenza delle testate delle gronde vanno inoltre predisposti, sotto di esse, i ganci per il fissaggio dei canali.

TRATTAMENTO DEL LEGNAME

Prima della posa delle lastre è consigliabile impregnare tutto il legname che costituisce l’orditura del supporto della copertura con un trattamento curativo insetticida e funghicida, che ne allunghi la vita, su tutte le facce.

POSA IN OPERA DELLE LASTRE

Il senso di posa delle lastre guttapral® deve sempre cominciare dall’angolo inferiore della copertura, opposto ai venti dominanti. Le lastre vanno posate secondo linee parallele alla gronda e salendo a scala verso il colmo. La sporgenza in gronda non deve superare i 5 cm.

SOVRAPPOSIZIONE

Sormonto laterale: un’onda
Sormonto trasversale: 15 cm

FISSAGGIO DELLE LASTRE

Il fissaggio delle lastre su struttura in legno, avviene per chiodatura tramite il chiodo zincato guttanit® TS18. Vengono infisse due file di chiodi parallele al senso della sovrapposizione trasversale in testa ad ognuno dei lati delle lastre inserendo il chiodo sempre dalla sommità di ogni onda. La terza fila viene messa al centro di ogni lastra. Per il fissaggio occorrono da 10 a 20 chiodi guttanit® TS18 per lastra, con guarnizione in polietilene, a seconda della ventosità della zona. Mentre su soletta in c.a. fissare le lastre con il gancio apposito, utilizzandone da 4 a 6 per lastra, con chiodo in acciaio.

PENDENZE DEL TETTO

Per pendenze comprese tra il 15 e il 30% non occorre fissare i coppi. In caso di inclinazioni maggiori è necessario agganciare il laterizio di copertura con ganci d’acciaio inox forniti a corredo delle lastre. È comunque buona regola l’utilizzo dei ganci per i coppi in tutti i tetti.

VENTILAZIONE

Per assicurare un’ottima ventilazione al tetto è necessario non ostruire il colmo facendo così terminare le lastre a 5 cm dal colmo stesso permettendo quindi il passaggio dell’aria dalla gronda, attraverso le griglie, fino all’apice del tetto. Questa continua circolazione d’aria evita il proliferare di muffe e condense.

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